Descrizione
Il disaeratore Art.740 Icma viene impiegato per l’eliminazione in modo continuo dell’aria contenuta nei circuiti idraulici degli impianti di riscaldamento, climatizzazione e circuiti solari termici. Grazie alle loro caratteristiche sono in grado di eliminare automaticamente tutta l’aria presente nell’impianto. I disaeratori ICMA garantiscono un funzionamento ottimale degli impianti senza problemi di rumorosità, corrosione, surriscaldamenti o danneggiamenti meccanici.
Il disaeratore può essere installato solo in posizione verticale, preferibilmente sul circuito di mandata del generatore di calore o pannello solare, a monte della pompa. Dove, a causa delle elevate velocità del fluido e la conseguente diminuzione di pressione, le microbolle si sviluppano con più facilità. Il disareatore modello 740 deve essere installato in posizione verticale. La direzione del flusso del fluido termovettore è indifferente.
DATI TECNICI
Corpo: Ottone CB753S – UNI EN 1982
Coperchio: Ottone CW617N – UNI EN 12165
Galleggiante: Polimetil pentene
Elementi interni: Acciaio INOX
Guida galleggiante: Ottone UNI EN 12164 CW617N
Asta otturatore: Ottone UNI EN 12164 CW617N
Leva flottante: Acciaio INOX
Molla: Acciaio INOX
Tenute idrauliche: EPDM perossidico (alta resistenza)
Fluidi: acqua e soluzioni glicolate
Max percentuale glicole: 50%
Intervallo di temperatura: -30° /160°C
Max pressione di esercizio:10 bar
Max pressione di scarico: 10 bar
Il principio di funzionamento del disaeratore 740 viene garantito dalla combinazione con l’azione di più principi fisici. Contiene una rete filtrante costituita da una serie di superfici metalliche disposte radialmente; La presenza di queste superfici genera dei movimenti che favoriscono la formazione e il successivo rilascio di microbolle. Le microbolle si uniscono e aumentano di volume. Quando la spinta idrostatica è sufficiente per superare la forza di adesione alla struttura, si alzano verso la parte superiore del dispositivo, da cui vengono poi evacuati da una valvola di sfiato aria automatica con un rubinetto galleggiante.
Formazione delle bolle d’aria ,La quantità di aria che può essere rilasciata dall’acqua d’impianto è determinata dalla pressione e dalla temperatura della stessa. Questa correlazione è regolata dalla legge di Henry che, come mostrato nel grafico, ci consente di quantificare il fenomeno fisico del rilascio di aria contenuta nel fluido. A determinati valori di temperatura e pressione, l’acqua tende a rilasciare una corrispondente quantità di gas. Nel caso di un aumento della temperatura e / o di una caduta di pressione, i gas rilasciati dall’acqua tenderanno ad aumentare. Il contrario si verificherà in caso di raffreddamento e / o aumento di pressione. Quest’aria si presenta sotto forma di microbolle con diametri dell’ordine di pochi decimi di millimetro. Le microbolle si formano continuamente in acqua nei sistemi solari nella parte superiore dei pannelli, specialmente nei punti del circuito in cui si raggiungono le temperature più elevate. Questa aria viene parzialmente riassorbita gradualmente quando il fluido raggiunge parti del circuito con temperature più basse, mentre una parte di essa rimane presente nel fluido e deve quindi essere evacuata.

